TUTTO PRONTO PER LA TANTO ATTESA PROVA COSTUME?

Dopo averci fatto attendere a lungo, le belle giornate sono finalmente arrivate.

Non so tu, ma l’estate è la mia stagione ideale … senza cappotti pesanti ed ingombranti, senza quella fastidiosa pioggia che ti fa venire solo voglia di correre di nuovo sotto le coperte appena apri la finestra la mattina … per non parlare del freddo che ti entra dentro le ossa!

Brrrrr

Solo al pensiero mi si accappona la pelle!

Benvenuta bella stagione.

Almeno fino a qui sembra tutto meraviglioso …

Se non fosse per altro che la bella stagione ci porta a scoprire maggiormente il nostro corpo e lei è li, sempre in bella vista, non ci abbandona nemmeno se la paghiamo …

LA RITENZIONE IDRICA!

La ritenzione idrica ha un significato molto ben preciso per noi donne, ovvero trattenere liquidi in eccesso all’interno del corpo.

Tutti sappiamo che il corpo umano contiene di per sé acqua per poter sopravvivere, ma forse quello di cui si sa troppo poco è quanta acqua contiene il nostro organismo ed in particolar modo come è distribuita al suo interno.

Facciamo ora un piccolo viaggio nel nostro corpo umano.

In un adulto, l’acqua corrisponde a circa al 60% del proprio peso corporeo.

TUTTA QUEST’ACQUA, PERÒ, DOVE SI TROVA?

A seconda del tessuto di cui parliamo la percentuale di h2O cambia ed anche di molto!

Ad esempio, i denti sono costituiti per l’11% di acqua, i muscoli ne contengono ben il 77% e lo scheletro circa il 38%.

Proprio così.

Anche denti ed ossa contengono acqua!

A parte la piccola curiosità, però, questi dati non ci aiutano a capire nel dettaglio come l’acqua è distribuita nel nostro organismo …

Per cui, voglio farti un esempio, molto semplice e chiaro.

Il nostro corpo è di fatto costituito da cellule (circa 10.000 trilioni).

Anche se diverse tra loro per forma, compiti e funzioni, le cellule hanno tutte in comune la necessità di avere al loro interno una soluzione acquosa base imprescindibile per rimanere in vita.

La fisiologia (la scienza che studia il funzionamento degli organi del nostro corpo), ci insegna che i corretti rapporti della distribuzione dell’acqua dovrebbero essere i seguenti:

-          tra il 40-45% nel comparto extracellulare (al di fuori della cellula)

-          tra 55-60% nell’intracellulare (all’interno della cellula stessa, per garantirne la sopravvivenza)

Non solo.

Questi due comparti contengono i soluti più importanti del nostro corpo, ovvero il sodio (nella parte extracellulare) e il potassio (nella parte intracellulare).

Sempre la fisiologia ci insegna che nelle situazioni di normalità, il comparto intracellulare non è soggetto ad importanti variazioni perché la vita stessa della cellula dipende proprio dalla sua capacità di mantenere una condizione stabile e di equilibrio.

Le variazioni, dunque, avvengono nel comparto extracellulare.

Per cui possiamo dire che la ritenzione idrica è presente nel nostro corpo  solo quando l’acqua al di fuori della cellula  è oltre il 45%!

Ovviamente, non siamo in grado di fare delle autodiagnosi, perché occorrono delle apparecchiature specifiche di un medico o di un nutrizionista per stabilire il grado d’idratazione del nostro corpo.

Noi possiamo solo limitarci a guardarci allo specchio e constatare che, si la buccia d’arancia ed i liquidi in eccesso sono proprio li!

Ma, quali sono i fattori più frequenti che comportano un accumulo eccessivo di acqua all’interno del nostro organismo? Vediamoli insieme!

Alimentazione scorretta. Quando si parla di ritenzione idrica, uno dei primi imputati è senz’altro il sale: chi è abituato ad aggiungerne ai piatti o a mangiare cibi che lo contengono (per esempio quelli in scatola, i salumi e gli insaccati, il dado da brodo, le minestre pronte) è molto più soggetto a un cattivo drenaggio dei liquidi dell’organismo. Anche il sovrappeso influisce moltissimo sull’insorgere del problema. Un aumento del volume dell’addome, infatti, induce al rallentamento della circolazione venosa “di ritorno” dalle gambe verso il centro per la compressione che viene esercitata sui vasi sanguigni. Inoltre, chi è in forte sovrappeso o addirittura obeso respira a fatica: ciò impedisce una corretta ossigenazione dei tessuti, con conseguente rallentamento dell’eliminazione delle tossine e delle altre scorie metaboliche.

Problemi alla circolazione. Il compito delle vene è di trasportare il sangue dai tessuti periferici (dove si è caricato di prodotti di rifiuto dell’organismo) verso il cuore. Se questo non avviene correttamente, la circolazione rallenta. E si creano rallentamenti alla circolazione sanguigna e relativo gonfiore.

Fattori ormonali. Quando gli ormoni femminili estrogeni sono presenti in maniera eccessiva, il rischio di ritenzione idrica è molto elevato. Uno squilibrio ormonale si verifica fisiologicamente in corrispondenza del periodo pre-mestruale e in quello della pre-menopausa, durante la gravidanza e la pubertà. Un’alterazione indotta del tasso di estrogeni avviene invece con i contraccettivi orali.

Il ricorso eccessivo ad alcuni farmaci può provocare l’accumulo di liquidi. In particolare, oltre alla pillola contraccettiva, sono a rischio di ritenzione idrica gli antinfiammatori, i cortisonici e – paradossalmente – anche i diuretici: questi ultimi, se usati senza buon senso o addirittura senza la prescrizione medica, pur dovendo facilitare l’eliminazione delle urine, innescano un meccanismo il cui risultato è la ritenzione idrica.

Stili di vita sbagliati. Occhio a questi tre elementi responsabili dell’accumulo di liquidi:

1) Posture errate: da seduti, tenere molto a lungo le gambe accavallate comporta un ostacolo alla circolazione venosa e linfatica; stesso problema se, in piedi, si resta a lungo fermi nella stessa posizione.

2) Abbigliamento sbagliato: indumenti intimi troppo attillati (body, calze autoreggenti, ecc.), jeans troppo aderenti e tutto ciò che ha elastici capaci di comprimere la radice delle gambe, causa difetti di circolazione. Anche portare tacchi troppo alti favoriscono il ristagno del sangue e, di conseguenza, la ritenzione idrica.

3) Cattive abitudini: fumo, alcol, orari sballati, poco sonno e stress contribuiscono notevolmente alla ritenzione idrica.

In questi giorni, con l’arrivo del primo caldo, ti è sicuramente venuta voglia di migliorare il tuo aspetto fisico, magari iniziando una dieta oppure dei massaggi estetici per eliminare tutti i liquidi in eccesso.

Io lo capisco bene, perché sono una donna, ed anche a me piacerebbe vedere risultati miracolosi sul mio corpo nel giro di poco tempo e senza sforzo.

Purtroppo, però,  la bacchetta magica non esiste e ci vuole del tempo per iniziare a vedere i risultati.

Non solo.

Con grande fatica dobbiamo metterci in testa che per raggiungere il risultato desiderato, dobbiamo iniziare a seguire uno stile di vita più sano e disintossicante.

A tutto questo possono essere affiancate tecniche di massaggio adeguate e l’uso di prodotti affidabili, come ad esempio l’Aloe Vera da bere.

Infatti, se associata ad un sano ed equilibrato stile alimentare e ad una corretta attività fisica, aiuta l’organismo a sgonfiarsi e a liberarsi di tutti i liquidi in eccesso!

In che modo ci riesce?

-          Stimola la diuresi, facendo fare più plin plin

-          Abbassa i livelli di cortisolo dovuti allo stress, per cui anche lo stomaco sarà più sgonfio

-          Aiuta a combattere l'intestino pigro e a migliorare la regolarità intestinale senza esercitare alcuna attività purgativa o lassativa.

-          Svolge un'azione detossificante nel tratto gastrointestinale che rappresenta un distretto particolarmente adatto all'accumulo di tossine

-          Fornisce al nostro organismo sostanze vitali quali i sali minerali, enzimi e vitamine indispensabili per farlo funzionare al meglio

Quali sono i risultati che può dare?

-          Aumentare fino al 60% l’efficacia di una dieta o di un trattamento estetico!

Da sottolineare, che l’Aloe Vera da bere DA SOLA non fa dimagrire!

È un valido supporto, un aiuto naturale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, ma se si continuano a  tenere delle scorrette abitudini alimentari o si continua ad avere una vita molto sedentaria, sicuramente NON FA MIRACOLI.

In più.

Anche se è un prodotto naturale non può essere utilizzato da tutti.

Per cui, quando ti verrà in mente di utilizzarla dovrai fare attenzione!

I casi in cui l’Aloe Vera da bere NON  può essere usata sono:

  • Anziani e bambini, perché può provocare l'abbassamento dei livelli di potassio
  • In gravidanza, perché può provocare degli spasmi muscolari e quindi delle contrazioni che portano ad un parto anticipato
  • Durante l'allattamento, perché l'Aloe passa nel latte materno e lo rende amaro. Non sarebbe più gradevole per il bambino
  • Durante il ciclo mestruale (se abbondante), perché potrebbe intensificare il flusso sanguigno
  • In presenza di varici problemi renali
  • Patologie infiammatorie a carico dell'intestino
  • Appendicite
  • Malattie croniche dell'intestino (es. Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, Rettocolite Ulcerosa, ecc.)

Forse ti starai chiedendo “di bevande all’Aloe Vera ce ne sono a tonnellate in commercio, perché dovrei scegliere quella distribuita da EBI?”

Hai ragione.

La domanda è lecita ed io non ho minimamente toccato l’argomento!

I motivi sono diversi:

-          È l’unica bevanda su tutto il territorio nazionale con il 99,7% di puro succo e gel di Aloe Vera, senza aggiunte di aromatizzanti o zuccheri

-          Per l’elevato tenore degli ingredienti presenti al suo interno, come minerali, calcio, magnesio e polisaccaridi

-          Dato il suo valore nutrizionale, sono sufficienti solo 20 ml al giorno, invece di 50 o 100 ml previsti da tutti gli altri prodotti in vendita

-          È un prodotto professionale e non da scaffale del supermercato

Adesso che le armi sono state affilate, sei pronta a metterti in pista per raggiungere i tuoi obiettivi di bellezza in modo sano a naturale?

Ottimo!

Anche perché di  tempo a disposizione non ne è rimasto molto!

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