Aloe Vera per emorroidi

Quando si parla di problemi di salute, uno degli argomenti di cui si fa fatica a parlare sono proprio loro … le emorroidi.

Però, se ti trovi qui vuol dire che non stai leggendo questo articolo per fare il timido ma perché vuoi risolvere il problema.

Quindi, che ne dici se iniziamo a parlarne subito?

Che cosa sono le emorroidi? 

Le emorroidi non sono altro che delle dilatazioni della rete venosa ano-rettale e si distinguono in base alla loro collocazione (interne, esterne, marginali).

Hanno la funzione di contribuire al mantenimento della continenza, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione.

Per cui, di solito non vengono avvertite dalla persona, ma in particolari condizioni possono infiammarsi e dare il via ai fastidiosi sintomi che ne conseguono.

Sono provocate da un ristagno sanguigno e facilitate dal fatto che la mucosa anale si infiamma molto facilmente a causa del contenuto fecale.

Le emorroidi costituiscono la patologia anale più frequente, tanto che si stima colpiscano almeno una volta nella vita circa il 90% della popolazione.

In Italia, ben il 40% della popolazione soffre di questo disturbo!

Quanti tipi di emorroidi esistono?

emorroidi aloe vera ebi

Come abbiamo accennato velocemente prima, in base a dove sono collocate, si possono distinguere le emorroidi interne ed esterne.

Le emorroidi interne, rimangono localizzate all’interno del canale anale, non sono quindi visibili ad occhio nudo e sono indolori.

Le emorroidi esterne, invece, sono visibili ad occhio nudo, si formano vicino l’ano, escono facilmente e appaiono come delle protuberanze dure e dolorose.

In base alla gravità della patologia, le emorroidi vengono classificate in 4 categorie:

  • Emorroidi di grado I: rimangono all’interno dell’ano e sono visibili solo attraverso l’esame anoscopico. Il paziente si accorge della loro presenza solo per il sanguinamento, dato che il dolore è spesso assente
  • Emorroidi di grado II: di solito fuoriescono solo nel momento della defecazione. Rientrano spontaneamente, causando fuoriuscita di sangue e fastidio
  • Emorroidi di grado III: subiscono un prolasso verso l’esterno in via definitiva, tanto che c’è bisogno di un intervento manuale per riposizionarle nel canale anale e di solito sono dolorose
  • Emorroidi di grado IV: il prolasso avviene in modo completo e le emorroidi rimangono permanentemente all’esterno, in quanto non è possibile ricondurle all’interno del canale anale con una manovra manuale

Quali sono i sintomi più comuni? 

I sintomi possono essere riconosciuti molto facilmente:

  • Sanguinamento
  • Prurito
  • Prolasso
  • Gonfiore
  • Secrezione

Quali sono le cause dell’insorgenza delle emorroidi? 

Le cause possono essere molteplici:

  • Costituzione somatica
  • Invecchiamento
  • Eccessi alimentari
  • Stress psichico
  • Stitichezza
  • Gravidanza
  • Predisposizione ereditaria
  • Sforzo intenso durante l’evacuazione
  • Passare molto tempo sulla toilette

Non solo.

Di notevole importanza sono anche:

  • L’alimentazione (una dieta priva di scorie favorisce la stitichezza, così come alcuni alimenti: alcol, spezie, cacao, cibi piccanti e crostacei)
  • Posizione abituale (lavori sedentari che ti portano a stare molte ore seduto o lavori che portano a stare molte ore in piedi, possono provocare una maggiore pressione nelle vene emorroidarie per gravità o per difficoltoso scarico venoso)
  • Sport particolari (equitazione, motociclismo, sollevamento pesi, ciclismo, possono provocare traumi continui che sono mal supportati dalle strutture di sostegno del canale anale)
  • Fattori endocrino – genitali (modifiche ormonali come quelle causate, ad esempio, dalla pillola anti-concezionale, dall’ovulazione e dalle mestruazioni, possono influire sulle crisi infiammatorie delle emorroidi, favorendo degli episodi acuti)

Inoltre, le emorroidi si possono manifestare a causa di altre patologie come:

  • Lesioni pelviche
  • Cirrosi per ipertensione

Quali trattamenti medici sono previsti per la cura delle emorroidi? 

Vediamo quali sono i trattamenti medici più comuni ed utilizzati per curare le emorroidi.

Legatura elastica

Questa procedura viene eseguita per le emorroidi di grado I e II.

Consiste nell’inserimento di un piccolo anello elastico alla base dell’emorroide, impedendo il flusso sanguigno.

L’emorroide e l’elastico cadono spontaneamente in alcuni giorni e la ferita guarisce in 1-2 settimane.

Può provocare un lieve disagio e sanguinamento.

Intervento chirurgico di asportazione Milligan – Morgan 

La rimozione chirurgica è il metodo migliore per la rimozione permanente delle emorroidi. Si esegue in anestesia generale o spinale, può richiedere il ricovero e un periodo di inattività.

Si rende necessaria quando:

  • le trombosi nelle emorroidi esterne si ripetono
  • la legatura elastica fallisce nel trattare le emorroidi interne
  • le emorroidi prolassate non possono più essere ridotte
  • sussiste un sanguinamento persistente

Quali sono i vantaggi?

Rimuove l’eccesso di tessuto che causa l’emorragia e il prolasso. Quindi presenta meno recidive rispetto alle altre metodiche.

Quali sono gli svantaggi?

Dolore locale, ferite aperte, sanguinamento, mucorrea (perdita di muco assieme alle feci) per circa 2-3 settimane.

Intervento chirurgico di emorroidectomia e mucopessi

Questa è una procedura che viene eseguita per emorroidi di grado II e III.

Consiste nell’asportazione di un cilindro di mucosa del canale anale e successiva sutura della stessa con serie di graffe. Questo determina l’asportazione dei gavoccioli emorroidari interni ed un riposizionamento verso l’alto dei cuscinetti emorroidari, con interruzione delle arterie afferenti alle emorroidi.

Quali sono i vantaggi?

 

  •  conservazione della cute del bordo anale e della sua sensibilità
  •  riduzione del dolore postoperatorio (più dell’80% dei pazienti lamenta solo un minimo dolore nelle prime 24-48 ore)

Quali sono gli svantaggi?

 

  •  aumento della recidiva
  •  sanguinamento a distanza di una settimana
  •  graffette interne persistenti
  •  aumentato rischio di infezioni

Intervento chirurgico di de arterializzazione emorroidaria con sonda doppler e mucopessia 

Questa procedura viene eseguita per le emorroidi di grado II e III sanguinanti.

Consiste nella legatura dei vasi arteriosi che afferiscono ai cuscinetti emorroidari, a cui si aggiunge una pessia della mucosa (sutura a fisarmonica della mucosa anale debordante). La legatura viene fatta sulla guida di una sonda doppler.

Quali sono i vantaggi?

 

  •   minima componente di dolore nel post-operatorio
  •   minima proctorragia

Quali sono gli svantaggi?

 

  •   tenesmo (sensazione di bisogno di defecare)
  •   recidiva

Come curare le emorroidi con l’Aloe Vera?

Semplici norme igienico dietetiche possono ridurre questi disturbi. Una buona igiene locale, l’eliminazione di alimenti irritanti come le spezie, l’alcol, il tè o il caffè  sono spesso sufficienti.

Esistono anche numerose preparazioni per uso locale, in forma di supposte o di pomate, ma spesso risultano soltanto dei coadiuvanti e dei lenitivi senza risolvere realmente il problema.

L'Aloe Vera, invece, ha numerose proprietà benefiche e per quanto riguarda questo disturbo in particolare è in grado di:

  • Alzare i meccanismi di difesa del corpo
  • Aumentare l'apporto di nutrienti e vitamine nel corso della digestione degli alimenti
  • Diminuire qualsiasi reazione infiammatoria nel vostro corpo
  • Alleviare eventuali fastidi intestinali irritanti oppure irregolarità

 

Con l’Aloe Vera possiamo andare ad agire su 2 diversi fronti.

Da un lato, iniziare ad assumere l’Aloe Vera da bere per prevenire la stitichezza e coadiuvare la circolazione. È molto importante l’apporto di Vitamine A,B,C,E e zinco (tutte presenti nell’Aloe Vera da bere!) per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.

Dall’altro lato, utilizzare il gel di Aloe Vera da massaggiare sulla parte dolente, sfruttando al massimo le proprietà lenitive, cicatrizzanti e antinfiammatorie.

Per le emorroidi esterne: in questo caso è sufficiente applicare una modesta quantità di Aloe Vera gel al retto, strofinando delicatamente la zona. Nella maggior parte dei casi l'Aloe dona sollievo, in particolare, da irritazioni, dolore e prurito.

Per le emorroidi interne: è possibile utilizzare l'Aloe Vera gel anche in questo caso, inserendolo nel retto. La sensazione di ghiaccio e le proprietà di guarigione naturale dell'Aloe, agiranno in modo benefico sull'irritazione e sul prurito. Inoltre, la temperatura fredda dell'Aloe potrà anche ridurre al minimo il gonfiore e aiutare a ridurre l'emorragia.

La cosa più importante da dire sulla cura delle emorroidi a base di Aloe Vera è che non ci sono svantaggi o effetti collaterali negativi.

Ovviamente, si consiglia il trattamento a base di Aloe Vera per le emorroidi di grado I e II, in quanto negli stadi successi della patologia si necessita di un intervento più forte o del medico.

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PAMELA SANNA

Diploma di Laurea in Naturopatia presso il Centro Studi Ippocrate. Da sempre nel campo dei rimedi naturali utilizzati in modo professionale per la cura della salute e della pelle, studio l'Aloe Vera da più di 15 anni. Visita il mio profilo Linkedin oppure il canale Youtube.