PSORIASI: PERCHÉ IL GEL DI ALOE VERA EBI È COSÌ TANTO EFFICACE

La Psoriasi è una malattia della pelle che colpisce il 5% della popolazione mondiale. Solo in Italia sono circa 2 milioni le persone che vengono colpite da questo disturbo.

Oltre ai farmaci che vengono prescritti dal medico, c’è un’altra strada che si può intraprendere per contrastare la Psoriasi e arriva direttamente dalla natura, l’Aloe Vera.

Però, prima di scoprire in che modo i prodotti all’Aloe Vera devono essere utilizzati per ottenere dei risultati concreti, andiamo a conoscere il nemico da battere nel dettaglio, in modo da scoprire tutti gli angoli di attacco possibili.

Psoriasi: cos’è esattamente?

Come abbiamo detto all’inizio, la Psoriasi  è una dermatite cronica. Una malattia della pelle autoimmune, infiammatoria e cronica.

Non è contagiosa e può manifestarsi a qualsiasi età, però di solito le fasce d’età maggiormente colpita sono quella tra i 20 e i 30 anni e quella che va dai 50 ai 60 anni.

Raramente colpisce i bambini, ma quando si presenta prima dei 15 anni d’età, è generalmente una forma di Psoriasi più grave.

È una malattia che colpisce indistintamente sia uomini che donne e molte volte tende a regredire nei mesi più caldi per poi manifestarsi, di nuovo, a pieno regime nei mesi invernali.

Psoriasi: quali sono i sintomi?

Non esiste una sola forma di Psoriasi, come vedremo a breve, ma nell’80% di casi si tratta di Psoriasi a placche. I suoi sintomi, prevedono la comparsa di chiazze rosse  e spesse sulla pelle, ricoperte da squame di colore grigiastro che provocano prurito e bruciore.

La pelle, in corrispondenza delle articolazioni può anche lesionarsi! Queste lesioni possono manifestarsi in modo molto diverso sia per dimensione che per gravità. Possono essere solamente piccole aree oppure delle zone talmente grandi da diventare un grande problema e debilitare la persona.

Infatti, la pelle tenderà ad aprirsi a qualsiasi movimento.

Le zone del corpo maggiormente colpite dalla Psoriasi sono:

- I gomiti

- Le ginocchia

- Il cuoio capelluto

- La parte bassa della schiena

- Il viso

- I palmi di mani e piedi

In occasioni più rare può interessare anche:

- Le unghie delle mani e dei piedi

- I tessuti molli della cavità orale

- La zona genitale

Oltre alle macchie sulla pelle, le persone che sono affette da questa malattia soffrono anche di altri disturbi, tra cui:

- Dolore

- Prurito

- Difficoltà di movimento articolare

- Stress emotivo

Psoriasi: quanti tipi ne esistono? Quali sono?

Dato che la grandezza delle singole chiazze, così come la forma, l’evoluzione e la tonalità di colore può essere molto diversa, i medici tendono a non parlare di Psoriasi come un’unica patologia, ma distinguono ben 5 diverse varianti cliniche della Psoriasi:

- Psoriasi a placche (oltre l’80% dei casi)

- Psoriasi guttata (circa il 10% dei casi, molti dei quali adolescenti)

- Psoriasi inversa ( può manifestarsi in concomitanza alla psoriasi a placche o da sola)

- Psoriasi eritrodermica (meno del 3% dei casi)

- Psoriasi pustolosa (meno del 3% dei casi)

Non è detto che una persona presenti chiaramente una precisa forma di Psoriasi, perché sul corpo possono presentarsi diverse forme contemporaneamente.

Per capire quali sono le differenze, vediamo nel dettaglio tutte e 5 le diverse varianti della Psoriasi.

Psoriasi a placche

Questa è la forma di psoriasi più frequente. Fa la sua prima comparsa in età adulta, soprattutto cu cuoio capelluto, gomiti, ginocchia e parte bassa della schiena.

Si può riconoscere facilmente perché le sue chiazze sono rosse, sollevate e ben definite con abbondanti squame grigie, spesse e secche.

Provocando molto prurito, spesso le squame vengono tolte quando ci si gratta (un gesto che dovremmo evitare di fare il più possibile), provocando l’uscita di sangue a causa della rottura dei capillari che si trovano li sotto.

Non solo.

Le chiazze rosse sono grandi e tendono ad unirsi l’una all’altra. In questo modo la Psoriasi tende a colpire delle zone del corpo abbastanza grandi.

La malattia ha un andamento che viene chiamato “cronico recidivante”. Questo significa che la Psoriasi tende ad attenuarsi, a migliorare ma poi tutti i sintomi ricompaiono con la stessa forza di prima.

Tutte queste fasi avvengono in modo ciclico, lasciando poco tempo alla persona di godersi il sollievo portato dal miglioramento della malattia.

Psoriasi Guttata

A differenza della Psoriasi a placche, le chiazze della Psoriasi guttata assomigliano a delle piccole gocce.

Questa è la forma di Psoriasi più frequente durante i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Bisogna fare particolare attenzione alla sua comparsa, perché spesso è preceduta da faringotonsillite streptococcica.

Non solo.

Le chiazze possono comparire all’improvviso e scomparire nel corso di poche settimane.

Psoriasi Inversa

Questa particolare forma di Psoriasi va a formarsi nelle pieghe della pelle come, ad esempio, l’inguine, la piega del gluteo, la zona genitale e le pieghe che si trovano sotto il seno.

È una forma di psoriasi particolarmente frequente in persone che hanno problemi di obesità, di diabete o negli anziani.

Psoriasi Eritrodermica

In questo caso viene coinvolta tutta la pelle del corpo. Infatti, oltre l’80% della cute si presenta arrossata ed infiammata.

Non solo.

L’eritema sulla pelle provoca prurito, dolore e gonfiore.

Questa forma di Psoriasi può comparire dopo terapie cortisoniche o immunosoppressive che vengono interrotte in modo brusco.

Spesso richiede il ricovero in ospedale, perché può portare l’organismo alla disidratazione e alla comparsa di infezioni.

Psoriasi Pustolosa

Questa è un’altra forma molto grave di psoriasi che si manifesta con delle pustole piene di pus.

È accompagnata, inoltre, da febbre, malessere, parestesie e sensazioni di bruciore, e può provocare complicazioni come la disidratazione dell’organismo e la sepsi batterica.

Psoriasi: quali sono le sue cause?

La Psoriasi è una malattia che deriva da diversi fattori, ma nella maggior parte dei casi la componente genetica e lo stress giocano un ruolo molto importante.

Per quanto riguarda la componente genetica, è stato dimostrato come il 30% delle persone con Psoriasi hanno familiari che ne sono affetti.

Questo significa che il figlio di una persona affetta da Psoriasi ha una maggiore probabilità di sviluppare la malattia.

Tuttavia, affinché la malattia possa scatenarsi non è sufficiente la predisposizione genetica, ma devono intervenire altri fattori scatenanti come:

- Traumi, ferite accidentali o chirurgiche, tatuaggi

- Infezioni (faringite, tonsillite da streptococco beta-emolitico, AIDS)

- Stress, sia fisico che psichico

- Scottature solari

- Fumo

- Alcol

- Dialisi

- Farmaci (antipertensivi, FANS, antimalarici, litio, interferone, sospensione brusca di cortisonici)

- Alimentazione squilibrata

- Tabagismo

- Cambiamenti ormonali (pubertà, menopausa)

Psoriasi: complicazioni

La Psoriasi non è una semplice malattia della pelle, ma se ne soffri lo sai già …

Infatti, anche se non è una malattia mortale, influenza negativamente (a livello psicologico) la qualità della vita delle persone, il modo in cui ci si vede e il modo in cui si entra in contatto con gli altri.

Quante volte hai nascosto il tuo problema alle persone che avevi intorno?

Quante volte hai avuto vergogna di andare al mare e metterti in costume?

Per dirla con parole semplici, è una malattia che interferisce sulla parte emotiva, potendo portare anche alla depressione.

Non a caso, la Psoriasi viene associata anche ad altre malattie o disturbi che hanno sempre base infiammatoria e autoimmune.

Le associazioni più frequenti sono:

- Ansia/depressione

- Malattie infiammatorie intestinali

- Celiachia

- Obesità

- Diabete

- Ipertensione

- Fegato grasso

- Iperomocisteinemia

- Morbo di Crohn

Psoriasi: le terapie maggiormente utilizzate

Ormai manca poco al momento in cui ti parlerò dell’Aloe Vera e di come utilizzarla per sconfiggere la Psoriasi, ma siccome non fa miracoli nei casi più gravi, potresti aver bisogno di maggiore supporto.

In questo modo, saprai già orientarti tra le varie soluzioni qualora ne dovessi avere bisogno.

Di solito, i trattamenti per la cura della Psoriasi vengono divisi in 4 macro aree:

- Terapie topiche

- Terapie orali tradizionali

- Terapie biologiche

- Terapie con raggi ultravioletti

I trattamenti topici, riguardano tutti i casi di psoriasi meno grave e sono tutte le creme, le pomate ed i gel che vengono applicati direttamente sulla pelle.

Data la varietà della patologia, nessuno di questi rimedi funziona nel 100% dei casi, però la scelta di quello più adatto per il proprio caso specifico deve essere scelto dal tuo dermatologo.

ATTENZIONE!!! Le creme a base di cortisone sono efficaci ma devono essere utilizzate per un breve periodo di tempo e devono essere sospese lentamente per evitare che la lesione subisca un brusco peggioramento oppure che compaia una Psoriasi Pustolosa o Eritrodermica.

I trattamenti topici più utilizzati contengono principi attivi come:

- Acido salicilico e acido glicolico (indicati particolarmente quando sono presenti delle squame molto spesse e si ha la necessità di asportarle per favorire la penetrazione di altri principi attivi)

- Idratanti ed emollienti (glicerina, squalene, sorbitolo) che aiutano a mantenere la pelle idratata, riducendo la desquamazione ed il prurito. In più, formano una barriera nei confronti di allergeni, batteri e sostanze irritanti

- Antinfiammatori  (a base di cortisone) che riescono a spegnere completamente l’infiammazione in corso, ma devono essere utilizzati con cautela per evitare l’insorgere di pesanti effetti collaterali.

Vitamina D (calcipotriolo, calcitriolo) che agisce come antinfiammatorio e riduce la crescita delle cellule superficiali della pelle. Quando si ha la Psoriasi, infatti, queste cellule (cheratinociti) si riproducono ogni 3/6 giorni invece di 28.

- Catrame minerale e vegetale: sotto forma di shampoo, vengono utilizzati molto quando la Psoriasi colpisce il cuoio capelluto. Bisogna fare attenzione durante il loro utilizzo perché macchiano gli abiti.

Le terapie tradizionali per via orale, vengono riservate alle forme di psoriasi più grave, quando i trattamenti topici non sono sufficienti.

L’obiettivo di queste terapie è quello di combattere l’infiammazione in corso e il malfunzionamento del sistema immunitario.

I farmaci di questo tipo, maggiormente utilizzati sono:

- Ciclosporina

Metotrexato ( di solito viene prescritto quando la Psoriasi è abbastanza grave ed è associata ad artrite psoriasica)

Sono farmaci che vengono dati con cautela, dato che possono avere degli effetti collaterali anche gravi come nausea, disturbi gastrointestinali, danni epatici e danni renali.

Quando i trattamenti tradizionali non sono efficaci o sono controindicati, l’ultima spiaggia è rappresentata dalle terapie biologiche. Bisogna subito dire che queste terapie sono sempre una seconda scelta perché nonostante siano dei farmaci più specifici rispetto a quelli tradizionali, vanno a spegnere una parte del sistema immunitario, potendo provocare degli effetti collaterali gravi, tra cui un’aumentata esposizione dell’organismo alle infezioni.

Non solo.

Rispetto ai farmaci tradizionali, hanno dei costi molto più elevati.

Le terapie biologiche attualmente in commercio sono:

Adalimumab (Humira)

- Etanercept (Enbrel)

Infliximab (Remicade)

- Ustekinumab (Stelara)

Infine, ci sono le terapie con raggi ultravioletti, che sfruttano i raggi solari per la cura della Psoriasi. Il sole sembra essere un alleato particolarmente utile alla Psoriasi a placche, ma per ottenere dei buoni risultati bisogna seguire delle regole ben precise.

Innanzitutto, i raggi solari devono colpire direttamente la zona dove è presente la Psoriasi e il sole deve essere preso per un periodo particolarmente lungo, almeno 2 o 3 settimane. Prendere il sole solo durante i fine settimana non sembra portare dei vantaggi consistenti.

Inoltre, bisogna stare attenti ad esporsi in modo graduale, dato che le scottature possono peggiorare questa malattia della pelle.

Psoriasi: quanto è importante una corretta alimentazione?

Una dieta ipocalorica può migliorare i sintomi della Psoriasi nei pazienti in sovrappeso? Sembra proprio di si! A dimostrarlo è stato uno studio condotto da un gruppo di ricerca danese e pubblicato su Jama dermatology, secondo cui la Psoriasi è collegata ad un aumento dei fattori di rischio cardiovascolare come il diabete, l’ipertensione e l’iperlipidemia.

Durante lo studio, i 60 pazienti obesi con Psoriasi sono stati divisi in 2 gruppi. Un gruppo seguiva una dieta ipocalorica di 800/1000 Kcal al giorno, mentre l’altro continuava a mangiare come al solito.

Il primo gruppo di persone, quelle che seguivano la dieta, non solo hanno perso quasi 34 chili in 16 settimane e migliorato la loro qualità della vita, ma hanno anche ottenuto un importante miglioramento clinico sulla Psoriasi.

“Servono riscontri su un campione più ampio, ma questo studio ci permette di affermare che i pazienti con Psoriasi, seguendo una dieta ipocalorica, possono riscontrare un miglioramento dei sintomi”. Queste le parole di Peter Jensen, dermatologo all’Università di Copenaghen.

Perché l’Aloe Vera può essere un valido aiuto contro la Psoriasi?

Il gel di Aloe Vera, sia per uso topico sia la bevanda, in natura è considerato il rimedio per eccellenza per combattere le infiammazioni del nostro organismo.

Infatti, grazie ai polisaccaridi (primo tra tutti l’acemannano) contenuti nel gel di Aloe Vera, questo è in grado di stimolare il sistema immunitario, che nel caso della Psoriasi risulta essere particolarmente colpito.

Inoltre, contiene delle sostanze naturali, come gli steroli vegetali, che sono in grado di aiutare l’organismo a combattere le infiammazioni ed i dolori articolari.

In più, degli studi recenti hanno dimostrato che in vitro l’Aloe Vera è in grado di stimolare la divisione cellulare, fondamentale per aiutare la pelle a rigenerarsi in modo sano.

Non solo.

Sia la bevanda all’Aloe Vera che il gel per uso topico, diminuiscono la disidratazione della pelle. Infatti, il gel è considerato un ottimo emolliente e lenitivo, in quanto riesce a preservare la quantità di acqua della cute e diminuire la perdita d'acqua, grazie agli acidi organici che piano piano cedono l'acqua catturata dall'ambiente.

La ciliegina sulla torta?

L’Aloe Vera da bere aiuta a diminuire i livelli di cortisolo, il principale ormone responsabile dello stress! Ricorda che se soffri di Psoriasi, i livelli alti di stress possono causare un peggioramento della malattia.

Per tutte queste sue caratteristiche, il gel di Aloe Vera ha dimostrato di essere un buon alleato soprattutto per la Psoriasi a placche, ovvero la forma più diffusa.

Come usare l’Aloe Vera EBI per contrastare la Psoriasi

Aloe Vera gel: è uno dei prodotti maggiormente utilizzati per contrastare i sintomi della Psoriasi. Sarà sufficiente applicare il gel di Aloe Vera sulla zona interessata, per ridurre il prurito già dopo 1 o 2 minuti.

Nel corso delle applicazioni successive si potrà vedere anche una riduzione del rossore e quindi dell’infiammazione.

Essendo un rimedio naturale, è importante utilizzarlo con costanza. Va applicato sulla zona colpita dalla Psoriasi almeno 2 volte al giorno, mattina e sera. Però, qualora dovessi sentirne la necessità puoi applicarlo tutte le volte che vuoi, dato che NON ha controindicazioni.

Aloe Vera da bere: affinché si possano ottenere dei risultati migliori, è consigliabile iniziare ad utilizzare anche la bevanda all’Aloe Vera, in modo tale da contrastare l’infiammazione direttamente dall’interno.

L’Aloe Vera da bere si EBI contiene il 99,46% di puro succo di Aloe Vera, SENZA l’aggiunta di acqua e di zuccheri, per cui la dose giornaliera consigliata è di soli 20ml da bere la mattina a stomaco vuoto, prima di fare colazione.

ATTENZIONE!!! A differenza del gel di Aloe Vera, la bevanda ha delle controindicazioni, per cui se ne sconsiglia l’uso nei seguenti casi:

  • Anziani e bambini, perché può provocare l'abbassamento dei livelli di potassio
  • In gravidanza, perché può provocare degli spasmi muscolari e quindi delle contrazioni
  • Durante l'allattamento, perché l'Aloe passa nel latte materno e lo rende amaro. Non sarebbe più gradevole per il bambino
  • Durante il ciclo mestruale (se abbondante), perché potrebbe intensificare il flusso sanguigno
  • In presenza di varici problemi renali
  • Appendicite
  • Malattie croniche dell'intestino (es. Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, Rettocolite Ulcerosa, ecc.)

Il periodo di trattamento può variare a seconda della gravità della Psoriasi, però bisogna portare avanti il trattamento per almeno un periodo di 3/6 mesi.

Psoriasi: studi recenti sulla cura a base di Aloe Vera

Studi recenti hanno dimostrato l’efficacia del gel di Aloe Vera nella cura della Psoriasi a placche.

I pazienti sono guariti dalle placche senza avere sintomi contrari o effetti collaterali.

60 pazienti sono stati divisi in 2 gruppi. Sul primo gruppo è stato applicato il gel di Aloe Vera per 3 volte al giorno, 5 giorni alla settimana, mentre sul secondo è stato applicato un placebo.

La cura è durata un mese. I pazienti sono stati esaminati su base settimanale e lo studio è stato portato a termine dopo più di 12 mesi.

Al termine della ricerca, l’Aloe Vera aveva curato circa l’83% dei malati (25 persone su 30).

Ben l’82,2% si è contraddistinto  per l’eliminazione totale delle placche psoriasiche!

Forse starai pensando che è uno studio piccolino, ma non pensi valga la pena di tentare prima di ricorrere ai cortisonici e subirti gli effetti collaterali?

EBI si è specializzata in prodotti professionali all’Aloe Vera proprio per garantirti il miglior risultato possibile e l’83% di riuscita è una percentuale molto alta per non provare.

Portati subito a casa il gel di Aloe Vera e l’Aloe Vera da bere EBI per iniziare a contrastare la psoriasi sin da subito!

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PAMELA SANNA

Diploma di Laurea in Naturopatia presso il Centro Studi Ippocrate. Da sempre nel campo dei rimedi naturali utilizzati in modo professionale per la cura della salute e della pelle, studio l'Aloe Vera da più di 15 anni. Visita il mio profilo Linkedin oppure il canale Youtube.